La storia dell'Angelo con il liuto raccontata da Màrden e da Barzòla

Angelo con il liuto - d’apres Melozzo da Forlì - dalla serie di affreschi vaticani degli “Angeli musicanti”

La Storia (by Màrden)

Gennaio 2013.

Nonostante la pioggerella, decido di recarmi a visitare il mercatino dell’antiquariato che si tiene alla quarta e quinta domenica del mese. Ho già percorso un paio di corsie dove sono allineate le bancarelle quando, su una di esse, trovo un blocco di legno.

Chiedo di poterlo vedere e non appena l’ho avuto tra le mani, ho visto che si trattava di una matrice xilografica in legno di bosso. Un lato risulta inciso al bulino, l’altro è perfettamente liscio. Non riesco a capire quale sia il soggetto inciso, ma noto che si tratta di una incisione eseguita da mano esperta.

Per non mostrare al venditore il mio entusiasmo e il mio interesse, gli chiedo a cosa serviva.

Mi risponde che si tratta di un legno usato per stampare sulla stoffa e che proviene dalla casa di un industriale tessile.

Dentro di me dubito del fatto che l’incisione servisse per stampare sulla stoffa, essendo i segni incisi molto sottili. Però non ribatto e chiedo se ne ha delle altre.

Mi dice di averne altre otto, «in tutto sono nove», e mi mostra una scatola che tiene all'interno del furgone.

Do un’occhiata alle altre e vedo che tutte sono incise da un lato, mentre l’altro è intonso.
Mi dice di non averne altre e, concordato il prezzo, decido di acquistarle tutte.

Male che vada, penso, si possono riutilizzare sul lato non inciso.

Informo poi telefonicamente un amico incisore, spiegando l’eventuale utilizzo delle matrici, ma sono dissuaso: «prima bisogna stamparle per vedere che cosa è inciso».

Il mese successivo, febbraio 2013, mi reco nuovamente al mercatino dove ritrovo il venditore dal quale ho acquistato le matrici. Tanto per dirgli qualcosa, gli chiedo se ha ancora in vendita matrici di legno. Mi risponde che ne ha altre due, che il mese
precedente le aveva dimenticate su una sedia nel suo magazzino.

Me le fa vedere e noto che anche queste due fanno parte dello stesso gruppo e quindi, senza alcun indugio, acquisto anche quelle.

Novembre 2015.

Mi reco allo stesso mercatino e incontro nuovamente il venditore. Gli chiedo se si ricorda di me. Dopo un attimo, ricorda la vendita delle matrici. Gli dico che le stiamo stampando, non su stoffa bensì su carta.

“Marden”

La Stampa (by Barzòla)

Febbraio 2016.

Difficile è stato individuare chi oggi stampa questa tipologia di opere con macchine tipografiche. Molti sono stati i suggerimenti e i consigli per iniziare l’ardua impresa, ma vista la mole di lavoro da fare si rimandava continuamente l’inizio della stampa.

Non avendo una stampa originale, e nemmeno si è ritrovata qualche traccia dei colori utilizzati sulle matrici, difficile è stato l’abbinamento matrice/colore.

A questo punto si è deciso di stampare tutti i “legni” in nero, scansione successiva in digitale e abbinamento delle tavole e dei colori tramite il computer per simulare il risultato e ottenere la progressiva di stampa.

Innumerevoli prove e stampe allo scopo di ascoltare il parere di colleghi e amici tecnici sul risultato ottenuto.

Incontri, scontri, discussioni fino al raggiungimento della sequenza cromatica da seguire in stampa. Scelta dei colori “spot” Pantone e preparazione dei colori “base” da utilizzare in stampa, successivamente modificati in base al risultato ottenuto in sovrapposizione su di essi.

Inizia la stampa tipografica del colore nero che permette il registro dei successivi colori, poi i colori delicati e man mano gli altri.

Si inizia con una quantità di 2.000 fogli, consapevoli che tra “scarti” per l’avviamento dei colori nelle varie sovrapposizioni, problemi di registro, e per gli aggiustamenti tecnici (taccheggi per l’uniformità di pressione), che questi antichi

legni richiedono, siamo arrivati alla fine con sole 150 copie stampate.

“Barzola”


Xilografia su legno di testa (X2) - mm 250 x 182 
Stampa tipografica a 11 colori su carta Arctic the matt - 250 g/m≤

Una vera avventura è stata quella di portare a termine la stampa tipografica di un’opera di questo tipo. L’immagine soprastante
è riprodotta in dimensioni ridotte; osservando la stampa allegata alla cartella, si può meglio apprezzare la delicatezza del
tratto e l’armonia cromatica degli undici colori. Esaminando attentamente le matrici xilografiche, che non presentano tracce di
inchiostri colorati, si può ragionevolmente affermare che prima d’ora l’opera non sia mai stata stampata.

Si ringrazia per la collaborazione:

  • Màrden, per il ritrovamento delle matrici xilografiche;
  • Giovanni Daprà (Barzòla), per il lavoro di ricerca cromatica digitale e moderatore delle discussioni tecniche;
  • Luigi Lanfossi, che ha formulato e preparato gli inchiostri;
  • Giorgio Ghisletti, Maestro di stampa e la sua amata “Stella Heidelberg” per la stampa tipografica;
  • L’Artista, autore delle xilografie che purtroppo non ci è noto.
  • ...e tutti coloro che con suggerimenti e critiche ci hanno stimolato nel completare l’impresa.

Angelo Con il Liuto,  l'affresco originale di Melozzo da Forlì. 
Dalla serie di affreschi vaticani degli “Angeli musicanti”

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